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I vivai della siccità: Casa delle Agriculture entra a far parte della rete di Monoculture Meltdown

  • Immagine del redattore: Casa delle Agriculture Tullia e Gino
    Casa delle Agriculture Tullia e Gino
  • 20 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

Il Vivaio dell’inclusione di Casa delle Agriculture a Castiglione d’Otranto entra a far parte della rete dei “Vivai della siccità” di Monoculture Meltdown, progetto culturale di  CLIMAVORE x Jameel at RCA, che re-immagina i percorsi alimentari per le zone aride e umide nella crisi climatica. Il progetto promuove le reti ecologiche per produrre nuove conoscenze e azioni per la giustizia spaziale e punta a diffondere semi resistenti alla siccità tra agricoltori e agricoltrici e comunità del cibo, valorizzando il ruolo della cultura nell'agricoltura.

 

Nei giorni scorsi, nei semenzai dove riproduciamo l’agro-biodiversità locale in via d’estinzione, con la nostra cooperativa abbiamo messo a dimora anche semi provenienti dalla rete di Monoculture Meltdown : pomodori varietà Regina, Fiaschetto, Tondo Lecce, Morciano; peperoni cornetto e Vardaceli, melanzane.

Si è rinnovato così il rito degli “Orti in comune”, assieme al Gus-Gruppo Umana Solidarietà, per la formazione delle persone migranti beneficiarie dei progetti di accoglienza nel comune di Andrano con il coinvolgimento delle anziani e degli anziani di Auser Ponte Andrano-Castiglione  destinatari del progetto “Sempreverdi” sostenuto da Aress Puglia. Le piantine saranno poi distribuite ai cittadini che ne faranno richiesta e alle altre realtà della rete e trapiantate nei terreni curati da Casa delle Agriculture e negli ortali delle famiglie dei beneficiari del Gus e degli anziani.

 

Il progetto Monoculture Meltdown di CLIMAVORE x Jameel at RCA lavora sull’avanzamento giuridico e sull’organizzazione locale per favorire la coevoluzione delle sementi con le comunità contadine, cercando di trasformare le norme legali a favore dell’adattamento locale dei semi e dei sistemi partecipativi di garanzia.

Il progetto supporta lo scambio e la propagazione per fini culturali, tra più di 35 partecipanti divisi tra Puglia e Sicilia, di semi non registrati, che non verranno in alcun modo brevettati o fatti propri dal progetto.

Le coltivazioni sono da intendersi come parte del progetto artistico CLIMAVORE: The Rights of Seeds, organizzato e prodotto in collaborazione con il Museo delle Civiltà di Roma, che mira a connettere la banca dei semi, parte delle collezioni dell’ex Museo Coloniale, con la tradizione italiana del lavoro agricolo e le urgenze della crisi climatica.

Per favorire la circolazione non solo delle sementi contadine locali e adattate, ma anche delle piantine per il trapianto, il progetto ha inaugurato, dunque, sei “vivai della siccità” tra Puglia e Sicilia, gestiti dalle realtà agricole coinvolte. A partire dal febbraio 2025, questi vivai stanno svolgendo un ruolo fondamentale nella produzione e distribuzione su piccola scala di piantine ad altre realtà agricole della rete del progetto e non.

I “vivai della siccità” si concentrano su produzione di piantine (coltivare piantine da trapiantare a partire dai semi forniti dal progetto); distribuzione delle piantine (la persona responsabile per ogni vivaio gestisce la distribuzione di piantine e semi coordinandosi autonomamente con le realtà agricole che ne fanno richiesta tenendo traccia della circolazione); iniziative di formazione con organizzazione e gestione di sessioni di formazione sulla riproduzione delle sementi e sulla gestione di piccoli vivai.

 
 
 

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